Tre Scenari sulla Percezione del Tempo - Atto III: L'Attesa

Via dei Volsci 165, 00185, Roma

Opening 8 maggio 2022, dalle 18:30 alle 20:16.

8 maggio - 19 giugno 2022

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Progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (X edizione, 2021), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

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«Un fatto è ora limpido e chiaro: né futuro né passato esistono. È inesatto dire che i tempi sono tre:  passato, presente e futuro. Forse sarebbe esatto dire che i tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Queste tre specie di tempi esistono in qualche modo nell'animo e non le vedo altrove: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro l'attesa». 

(Sant’Agostino, Confessioni, 398) 

 

Che cosa sono passato, presente e futuro, se non prodotti della nostra percezione? Esiste solo una realtà sempre uguale per tutti, oppure esistono molteplici realtà, che cambiano da persona a persona? La visione è un processo che si ferma alla sensazione della forma, del colore e del movimento, oppure è un fenomeno multisensoriale? 

 

Dalle 18:30 fino al tramonto dell’8 maggio 2022, in via dei Volsci 165 a Roma, apre al pubblico L’Attesa, terzo e ultimo atto di Tre Scenari sulla Percezione del Tempo, una mostra di Numero Cromatico della durata di un anno solare. Il progetto è inteso come un percorso a tappe in cui, di volta in volta, le opere presenti e lo spazio cambiano radicalmente. 

In questo terzo atto, i dispositivi artistici, assieme all’ambiente, chiamano il pubblico ad interrogarsi sul futuro, o per meglio dire, ognuno sul proprio futuro.

Tutti gli elementi presenti, i materiali e i contenuti delle opere sono studiati per attivare nel pubblico un’esperienza estetica introspettiva e multisensoriale. In questo scenario, per la creazione delle opere in mostra, il collettivo si è avvalso di una propria e inedita intelligenza artificiale: SONH, acronimo di Statements Of a New Humanity.

Il luogo scelto per la mostra è il project space di Numero Cromatico, un luogo molto peculiare adiacente al Cimitero Monumentale del Verano a Roma, nella storica area degli artigiani marmisti. Lo spazio non funge da mero contenitore ma diventa esso stesso strumento di arricchimento per l’esperienza estetica del fruitore. 

La mostra si fa portatrice di alcuni dei principi su cui il collettivo sta lavorando in questi anni: interdisciplinarietà, interazione, astinenza espressiva dell’artista, minimalità, sensorialità, embodiment e lo studio delle emozioni. La mostra riflette infine sul rapporto tra essere umano e ambiente, tra natura e artificio. 

 

Durante tutto il periodo della mostra è previsto lo svolgimento di un esperimento di neuroestetica, al quale è possibile partecipare previa prenotazione attraverso i canali web di Numero Cromatico.